Per un’ appassionata di fotografia il Summer Jamboree è un evento spettacolare, la manifestazione più attesa dell'estate.
In quella settimana per amici e parenti sono in ferie dalla quotidianità e comincia un mio momento di divertimento creativo.
Il primo pomeriggio ci si trova al Mascalzone, un locale sul lungomare, punto di incontro e di aggregazione di bikers e rockabilly.
Qui fotografando con un teleobiettivo, si riescono a fare degli scatti naturali e non posati, foto che danno la sensazione di trovarsi catapultati negli anni 50.
Difficilmente costruisco le mie scene perché la spontaneità dei personaggi, nell’abbigliamento dell’epoca, per molti di loro vita reale, mi garantisce l’effetto di sognare di essere proprio in quegli anni.
Il sogno continua la sera, un momento speciale per gli spettacoli e gli ambienti retrò delle bancarelle o della cucina Cajun: qui cambia lo scenario e anche l'abito, ma non cambia il divertimento in un gioco di ruoli dove la femminilità e la mascolinità riprendono vita.
Festa Hawaiana e concerti creano situazioni uniche ed entusiasmanti ma il burlesque in particolare stimola la mia fantasia e curiosità nel cercare di cogliere la sensualità delle soubrette.
Per questo adoro il summer Jamboree.Patrizia Lo Conte
http://patrizialoconte.fotoblog.it/
Questo blog (non ufficiale!) è dedicato al festival di cultura e musica dell'America degli anni '40 e '50 che si svolge tutti gli anni in agosto a Senigallia - Riviera Adriatica.
Reportages, news, programmi, personaggi, racconti, appuntamenti e pensieri sparsi con un unico comune denominatore:
il (mio) Summer Jamboree!
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Visualizzazione post con etichetta i fotografi del SJ#11. Mostra tutti i post
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lunedì 10 gennaio 2011
i fotografi del SJ#11: Patrizia Lo Conte
lunedì 8 novembre 2010
i fotografi del SJ#11: Giuseppe Reggiani
Era una notte buia e tempestosa...Ed ero a Senigallia, esattamente nel 2003, arrivato al Jamboree quasi per caso, con l'idea di andare ad un raduno di auto americane, senza avere la minima idea di quale sconvolgimento, quella fugace esperienza vacanziera, avrebbe portato in me con il passare del tempo.
Avevo con me una macchinetta Kodak da 2 Mp. tipicamente turistica, prima di allora avevo scattato solo qualche rullino da vacanze, e con risultati contestabili.
Scattai qualche foto, senza tecnica, ma con il rock'n'roll nel sangue. Al ritorno, dopo poco tempo, mi trovai davanti il primo numero di quella che ora è una nota rivista a diffusione nazionale ed un trafiletto attirò la mia attenzione: "valutiamo collaborazioni con fotografi su tutta Italia".
Dopo varie peregrinazioni per fiere e raduni all'inseguimento dell'editore, alla fine lo convinsi (credo per sfinimento) e lui, vedendomi determinato, mi disse qualcosa del tipo: "vuoi fare foto? vai e fammi 'questo servizio', ma lo voglio in diapositiva!" (il digitale serio all'epoca era improponibile per le mie finanze) quindi, felice e determinato anche se un po' incerto, scattai quello che fu il mio primo editoriale, e tornai vincitore, con un bel servizio di 6 pagine corredato di articolone.
Tutt'ora la mia gratitudine verso Moreno e Carla è tanta.
Da lì in poi, iniziai a studiare, da prima con un corso, poi man mano sempre di più, ogni giorno, studiando le immagini di QUELLI BRAVI e lavorando al loro fianco, osservando (perché è questo che deve saper fare un fotografo)... e prima o poi qualcosa ho imparato.
Ora, nel 2010, mi dedico alla fotografia totalmente, (non riuscirei a smettere nemmeno senza macchina fotografica), facendo ancora assistenze a quelli più bravi di me, e sono tanti, e facendo tanta ricerca.
Cosa cerco? Quando lo troverò, ve lo farò sapere!Giuseppe Reggiani
www.grpix.net
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